La fine del mondo? Solo rimandata

2066503098.jpgPer questo 10 settembre ce la siamo cavata: sembra proprio che il mondo non finirà, almeno a breve. Tiriamo quindi un sospiro di sollievo, ma non abbassiamo la guardia, ci saranno altre occasioni. Almeno stando al tam tam online che sfodera un ricco calendario, per i prossimi anni, di profezie, leggende e diciamolo pure deliri sul possibile Armageddon.
Navigando su internet si possono trovare numerose teorie sulla fine del mondo, come quella del calendario Maya che indica la data fatale del 21 dicembre 2012. In quel giorno dovrebbe concludersi l’Età dell’Oro, la quinta secondo i Maya dopo quella dell’Acqua, dell’Aria, del Fuoco e della Terra, tutte terminate con sconvolgimenti ambientali in seguito a inondazioni, terremoti e incendi, con uno scenario molto simile a quello profetizzato nel Nuovo Testamento.  Tra 28 anni invece, nel 2036, un asteroide dal diametro di 320 metri, per l’esattezza la domenica di Pasqua, potrebbe entrare in collisione con la Terra. Per gli scienziati della Nasa la percentuale di probabilità che l’asteroide Apophis (dal nome del dio egizio della distruzione) si schianti è di una su 45mila, ma questa teoria ha iniziato a “prendere peso” quando un 13enne tedesco l’ha messa in discussione.  Secondo il ragazzo i calcoli della Nasa sono sbagliati e le probabilità scenderebbero a una su 450, percentuale molto più inquietante, se si pensa che l’eventualità di vincere al Supernalotto è una su 600 milioni. La certezza sulla reale traiettoria dell’asteroide, però, la potremo avere nel 2029, anno in cui sarà distante da noi solo 32.500 km. Per Isaac Newton, padre della scienza moderna, il mondo finirà nell’anno 2060: questo calcolo, documentato in una lettera datata 1704 ed esposta all’Università Ebrea di Gerusalemme, prevede l’Apocalisse 1260 anni dopo la fondazione del Sacro Romano Impero d’Occidente. Queste le profezie più ‘accreditate’ dagli internauti, che continuano ad esprimere le loro paure su forum e blog e stilano classifiche su gli ultimi desideri da realizzare prima che arrivi ‘l’ora x’. Ma l’avvio del più potente acceleratore di particelle al Cern di Ginevra non ha, al momento, provocato la temuta fine del mondo. L’allarme sugli effetti collaterali dell’esperimento, che ha avuto massima eco a livello mediatico, era stato lanciato dal chimico tedesco Otto Rossler e dai suoi colleghi che presentarono anche ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani. La paura che il super-acceleratore potesse creare un buco nero capace di inghiottire l’intero pianeta è stata messa a tacere (almeno razionalmente) dagli scienziati del Cern, che peraltro non hanno mai escluso la possibilità che un buco nero si potesse formare, poiché “scientificamente parlando nulla è impossibile”, ma sarebbero buchi neri quantistici della durata di frazioni di secondo: nulla a che fare con i buchi neri gravitazionali che “viaggiano” per le galassie e potrebbero in potenza distruggere la Terra.
 
FONTE: tgcom.it
La fine del mondo? Solo rimandataultima modifica: 2008-09-11T18:44:00+02:00da stigeit
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2 pensieri su “La fine del mondo? Solo rimandata

  1. cercate
    Powerful Solar Storm Could Shut Down U.S. for Months
    http://www.foxnews.com/story/0,2933,478024,00.html

    “A catastrophic failure of commercial and government infrastructure in space and on the ground can be mitigated through raising public awareness, improving vulnerable infrastructure and developing advanced forecasting capabilities,” the report states. “Without preventive actions or plans, the trend of increased dependency on modern space-weather sensitive assets could make society more vulnerable in the future.”

    The report was commissioned and funded by NASA. Experts from around the world in industry, government and academia participated. It was released this week.

  2. l’esistenza di Dio è inconfutabile, l’uomo dotato di anima è simile all’eterno che l’ha creato, daquest’anima viene lestrinsecazione dell’arte l’espressione sublime della musica, dell’arte figurativa, della creatività tecnologica, cosa che ogni altra specie vivente non ne ha dato manifestazione alcuna. Quindi da ciò si tragga il conseguenziale assunto < Dio ci ha crato e Dio ci ha protetto da ogni avversità. Si è fatto Uomo e similmente da Uomo ha patito sulla Croce per confermare lalegge della Bontà e nel reciproco soccorso > Se il nostro pianeta Terra un giorno avrà la conclusione distruttiva dello scontro tra pianeti. Tutto questo entra nella legge della natura, legata ad un inizio e ad una fine. Ciò non toglie nulla alla legge dell’Universo, alla quale ci è dato di assistere attraverso le apparecchiature della scienza.

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