Cuffaro. Totò (sarà rieletto)

Cuffaro ha ricevuto il suo primo avviso di Garanzia per una presunta tangente intascata dall’eurodeputato Salvo Lima nel 1993. L’indagine era partita dalle dichiarazioni di un pentito, che però si rivelarono subito false, in quanto Lima nel 1993 era già morto. Durante la sua prima presidenza alla Regione Siciliana Cuffaro è entrato, insieme ad altri, nel registro degli indagati per … Continua a leggere

Formigoni, Roberto (sarà rieletto)

E’ stato coinvolto in alcune complesse vicende politico-giudiziarie, senza peraltro avere mai condanne. • Scandalo “ricette d’oro”. Non ha visto né sentito nulla dell’estesissimo sistema di corruzione architettato dal professor Giuseppe Poggi Longostrevi, che negli anni Novanta ha truffato almeno 90 miliardi alla Regione, facendo fare a centinaia di medici ricette false o per prestazioni gonfiate o inutili. Nella motivazione … Continua a leggere

Massimo D’Alema (sarà rieletto)

Tangentopoli Nei primi mesi del 1993, quando l’inchiesta di Mani Pulite iniziava ad occuparsi delle cosiddette tangenti rosse al PCI–Pds, D’Alema definiva spregiativamente il pool «il soviet di Milano». Il 5 marzo 1993, il governo di Giuliano Amato approvò il decreto Conso, con cui il parlamento cercava una “soluzione politica” a Tangentopoli. Il decreto fu contestato da gran parte della … Continua a leggere

Comincioli, Romano (sarà rieletto)

Senatore della Repubblica. Eletto nel collegio di Lodi per la Casa delle libertà. Compagno di scuola e poi manager e prestanome di Berlusconi, era in contatto con Gaspare Gambino, imprenditore siciliano vicino a Pippo Calò, il cosiddetto cassiere romano di Cosa nostra. Attraverso Comincioli, la Fininvest realizzò affari con il faccendiere sardo Flavio Carboni. Cambiali con girata di Comincioli passarono … Continua a leggere

Dell’Utri, Marcello (sarà rieletto)

Senatore della Repubblica. Eletto nel 2001 nel collegio più chic di Milano. La legislatura precedente era deputato. Tra i collaboratori più vicini a Berlusconi fin dagli anni Settanta, è considerato l’´inventore, nel 1993, di Forza Italia. • Accusato di bancarotta fraudolenta per il crac Bresciano (un’azienda del discusso finanziere siciliano Filippo Alberto Rapisarda). • Arrestato nel 1995 dai magistrati di … Continua a leggere

Bossi, Umberto (sarà rieletto)

Deputato della Lega nord, eletto a Milano. Ministro per le riforme. Ha precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Ha detto in pubblici comizi che lui con il tricolore «si pulisce il c…». Dalla procura di Verona è stato indagato per attentato all’integritý dello Stato, per presunte attivitý eversive delle “camicie … Continua a leggere

Calderoli, Roberto (sarà rieletto)

Deputato della Repubblica. Esponente della Lega nord, di cui è segretario. Come Bossi, è stato condannato nel 1998, in primo grado, a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver partecipato ai disordini davanti alla sede della Lega in via Bellerio; è indagato per scontri con la polizia a Brescia; e per attentato all’integritý dello Stato nell’inchiesta … Continua a leggere

Carra, Enzo

Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nella lista della Margherita in Campania. Dopo essere stato portavoce della Dc durante la segreteria di Arnaldo Forlani, oggi è coordinatore della Margherita. Pregiudicato: condannato a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni al pubblico ministero: mentÏ per cercare di impedire la scoperta della maxitangente Enimont. Per quel reato fu arrestato durante Mani … Continua a leggere

Maroni, Roberto

Deputato della Repubblica. Eletto nel collegio di Varese. Leghista, ex ministro dell’Interno nel primo governo Berlusconi. E’ coinvolto in tre inchieste giudiziarie. Per gli scontri con la polizia, inviata a perquisire la sede della Lega a Milano, è stato condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Come capo delle “camicie verdi”, è stato indagato … Continua a leggere