Regione Puglia 50 consiglieri battono cassa

Sarà perché qualcuno ipotizza che la restituzione dell’indennità tagliata nel 2006 non si possa ottenere se non dietro istanza formale. Di fatto, nel breve volgere di un paio di giorni dal momento in cui si è diffusa la notizia, le istanze di consiglieri della vecchia e della nuova consigliatura, trasversalmente appartenenti a gruppi consiliari di centrodestra e di centrosinistra, sono schizzate da 30 a quasi 50. 

Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, che si trova a gestire una situazione non facile, ha intenzione di tenere tra lunedì e martedì l’ufficio di presidenza al fine di fissare una modalità operativa. Nei giorni scorsi, Introna ha assicurato che mai e poi mai per far fronte al pagamento di queste indennità, si opererà con l’introduzione di nuove tasse. Piuttosto, qualora si verificasse che le indennità sono dovute davvero, si procederebbe a chiedere agli interessati di spalmare il dovuto su più annualità. Ma non è escluso che si chieda agli attuali consiglieri di compiere un gesto significativo attraverso la riduzione (volontaria, a questo punto) dell’indennità stessa. Introna, comunque, in attesa di chiarimenti, chiede a tutti, «responsabilità». Per Domi Lanzillotta, consigliere regionale del Pdl: «Sull’ipotesi di una legge regionale che riduca gli emolumenti dei consiglieri dopo l’intervento della Corte Costituzionale che ha annullato una norma statale in tal senso, lo spazio e il tempo credo ci sia ancora, però attenti a non scadere nella demagogia. Perché nessuno chiede cosa farebbe il consigliere regionale con quel 10 per cento dell’indennità se fosse riconosciuto in via corrente? Io non li terrei sul mio conto corrente, ma li impiegherei, come già faccio con gli attuali emolumenti, per un con tratto di collaborazione con un giovane. In pratica creerei un nuovo posto di lavoro». Giammarco Surico (Futuro e libertà) che ha già richiesto la restituzione dice: «La questione della riduzione dei costi della politica va affrontata con serietà e spirito di verità, senza agitare inutili e anzi dannosi vessilli demagogici utili solo a costruire i paraventi dell’ipocrisia di chi e’ deciso a guadagnare qualche consenso in più cavalcando il malessere – sacrosanto – dei cittadini che non arrivano alla fine del mese. Detto questo, la sensazione è che buttandola in populismo e tutto nel calderone dei costi della politica, si voglia spostare l’attenzione della gente dal vero problema dei problemi: la credibilità della classe politica e la sua scarsa propensione a fare reale autocritica sul ruolo di servizio ai cittadini cui e’ chiamata a rispondere e che evidentemente non svolge più in maniera autorevole e costruttiva».
 


FONTE:  La gazzetta del mezzogiorno

Regione Puglia 50 consiglieri battono cassaultima modifica: 2011-07-15T15:03:04+00:00da stigeit
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